Ho ripassato il secondo dell'inferno, stamattina, mentalmente.
Progetto domani di riprendere il quarto.
Scivola via tutto, dappertutto, se ti distrai un attimo.
Concentrarsi su un oggetto per cinque minuti al giorno per trenta giorni.
Da oggi.-
vedila dal lato positivo, però:
tu hai espresso un desiderio e il desiderio è stato accolto.
E' un traguardo pazzesco!
Il punto è che improvvisamente non lo so quello che voglio.
Quando il maestro mi ha detto sì, se vuoi ti metto al lavoro, ti faccio studiare di nuovo come attrice, mi è venuto il dubbio:
voglio?
ma più che altro: ce la faccio?
Ho appuntamento con il Maestro, questo pomeriggio.
Si fa il punto della situazione, si decide come lavorare.
Eppure mi sento come se dovessi andare a un esame.
Uff.
Non sempre quando la mente capisce un'informazione, il corpo è in grado di metabolizzarla con la stessa rapidità.
Così che io scopro che ho il corpo lento, oltre che la mente.
Giusto il cuore è in costante tachicardìa.-
Pensando a lunedì, che riprendo con il mio maestro a studiare, mi sono messa a scrivere, scrivere le cose sul teatro, le cose che penso, le mie incertezze, i miei dubbi, i miei desideri. Era il mio compito per l'estate.
E mi fa bene mettermi lì con la testa e con le mani.
Mi fa tanto bene il teatro, e mi fa anche male.
Come la vita.

Sono io, nella versione "Clown Bianco"
Questo blog chiude per due settimane.
Me ne vado a studiare con I familie Floez
e con il naso rosso.
Rientrerò il 16 settembre.