Del Teatro,

mia passione.
domenica, 29 aprile 2007

Con oggi comincia ufficialmente il tour-de-force teatrale.
Addio domeniche, feste, relax con gli amici.
Fino al 23 maggio, gulp.

postato da mappi alle ore 16:40 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: spettacoli, teatro


venerdì, 27 aprile 2007

Qualcuno ha domandato: "Che consigli daresti a una ragazza che deve fare il suo primo spettacolo e che ha paura di sbagliare davanti al pubblico?", e io mi son messa a rispondere.  Dopo questa risposta infinita e un po' saputella, mi son resa conto che lo spettacolo in questione era danza hip hop.  Ohi ohi.  Allora forse qui sul mio blog ci sta meglio.

1. Studia benissimo la tua parte a memoria. La memoria deve essere così pronta che tu sia in grado di ripetere le tue battute anche mentre stai facendo altre cose. Deve essere così pronta che le battute devono venire da sole senza che il tuo cervello consciamente le pensi. Un grandissimo attore del secolo scorso, Renzo Ricci, diceva "Bisogna imparare a dimenticare la memoria". Con questo voleva dire che la memoria doveva essere così solida da non doverla "pensare". Insomma, deve diventare automatica.

2. Ogni volta che ripassi la parte, studia sempre muovendoti, per esempio camminando. Infatti se il cervello si abitua a ripetere le battute in stato di quiete, quando ci abbini il movimento questo crea uno squilibrio e la memoria se ne va.

3. Studia abbastanza bene anche tutte le battute dei tuoi interlocutori in modo da sapere non solo esattamente a che punto devi dire la tua battuta, ma da poter anche risolvere piccoli salti di battuta che talvolta accadono negli spettacoli. Se un tuo interlocutore salta una battuta non ti troverai in difficoltà.

4. Respira col diaframma. Metti tutta la potenza muscolare dal bacino in giù e rilassa tutta la parte superiore del corpo. Una buona respirazione cambia la vita e migliora la qualità del lavoro dell'interprete.

5. Abbi piena fiducia in te stessa e in tutti i tuoi compagni attori. Sappi che solo collaborando potrete dar vita a un organismo vivente, a una vera opera d'arte.

6. Prima di entrare in scena concentrati solo sul tuo ingresso e non ti preoccupare di avere sotto controllo tutto lo spettacolo. Se sei veramente preparata, una volta che sei entrata in scena tutto avverrà al tuo personaggio come logica conseguenza delle cose.

7. Concentrati sulle immagini che le tue battute creano. Prima devi vedere le immagini, poi sentire l'emozione, poi viene il movimento e infine la parola.

8. Prova a pensare che tu non entri nella parte del personaggio, ma tu ti lasci penetrare dal personaggio. Tu gli fai dono del tuo corpo e lui/lei vivrà grazie a te, ma non tu grazie a lui.

9. Arriva in teatro con sufficiente anticipo prima dello spettacolo e prenditi un tempo per respirare, ascoltare, concentrarti. Sono così belli quei momenti prima dello spettacolo in cui niente ancora è e tutto può essere.

10. Augura "tanta mer.da" ai tuoi compagni e lascia che loro te la augurino.

11. Pensa al privilegio enorme di poter stare su un palco con tante persone che attraverso di te riflettono, piangono, ridono, cambiano.

E poi, dopo, sappi che diventa una malattia. Non se ne può più fare a meno.

Ecco, credo che dirò queste cose anche ai miei allievi.

postato da mappi alle ore 21:32 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: spettacoli, memoria, domande, insegnamento, respiro, concentrazione, renzo ricci


mercoledì, 25 aprile 2007

La sensazione di perdita del controllo è totale.

postato da mappi alle ore 23:44 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: teatro, fallimenti


martedì, 24 aprile 2007

Orribile prova, quest'oggi.
Me ne torno a casa con un senso di frustrazione, di inadeguatezza, di impossibilità del tutto.
Tutto impreciso, vago, disordinato.
Tutto fuori centro, passivo, ingeneroso.

Madonna mia.

postato da mappi alle ore 22:59 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: teatro, prove, insegnamento, fallimenti, malato immaginario, moliere


lunedì, 23 aprile 2007

Euripide, Le Troiane.-

Provavamo le Troiane, oggi.
C'è stato un momento in cui piangevamo tutte: Ecuba, Andromaca e noi del coro.
E anche Martina che era fuori scena e guardava la prova.
Per questi momenti vale la pena tutta la fatica che si fatica.
postato da delteatro alle ore 22:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: teatro, emozioni, prove, studio, bellezza, commozione, euripide, le troiane


giovedì, 19 aprile 2007

Un passo dopo l'altro.-

Con tutta l'incertezza, con tutta la fatica, con tutta l'imperfezione del mondo.
Però oggi ho finito di montare Molière.  Oooooh!

postato da delteatro alle ore 22:37 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: teatro, insegnamento, malato immaginario, moliere


sabato, 14 aprile 2007

Antigone.-

Studio l'ultima battuta dell'ultimo spettacolo.
Argìa: "Oh cielo, non ti rivedrò più mai?"...
Improvvisamente mi sembra che tutta la vita sia in questo momento.

Piango, con lacrime e singhiozzi.
Poi smetto.  Sono un'attrice. 
Tiro su col naso, asciugo le lacrime, mangio un biscotto.

postato da delteatro alle ore 18:56 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: memoria, teatro, studio, antigone, alfieri


giovedì, 12 aprile 2007

l'atteggiamento.

Voler fare l'attore mantenendo l'atteggiamento dello spettatore.
Questo è ciò che rende il teatro un'arte morta, vuota, noiosa, inutile.
postato da delteatro alle ore 17:35 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: teatro, studio, insegnamento, pigrizia


mercoledì, 11 aprile 2007

tieniti forte e lasciati andare con dolcezza.-

Poi m'ero studiata tutta la Venexiana, una fatica pazzesca, tutte le scene nuove, i monologhi, il dialetto e via e via, e invece ho riprovato una scena vecchia.  Rimane un'unica prova, prima della generale. Boh.

postato da mappi alle ore 20:41 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: memoria, teatro, prove, studio, peter brook, venexiana


martedì, 10 aprile 2007

studio.

Non è che non ho voglia di studiare.
E' che ho voglia di studiare altre cose.

postato da delteatro alle ore 19:13 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: teatro, studio, pigrizia


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