Il Colombre di Buzzati è un racconto che da sempre adoro.
Stamattina ho deciso di studiarlo a memoria ed ho imparato la prima pagina. Che in ogni caso è un buon esercizio di tecnica vocale e poi quante cose belle ci si possono fare.
Andare a vedere cose, parlare con persone, ascoltare è sempre fonte di ispirazione.
Rimettersi a studiare A MEMORIA.
Diomìo che fatica, che fatica, che FATICA.
Qualcuno ha domandato: "Che consigli daresti a una ragazza che deve fare il suo primo spettacolo e che ha paura di sbagliare davanti al pubblico?", e io mi son messa a rispondere. Dopo questa risposta infinita e un po' saputella, mi son resa conto che lo spettacolo in questione era danza hip hop. Ohi ohi. Allora forse qui sul mio blog ci sta meglio.
1. Studia benissimo la tua parte a memoria. La memoria deve essere così pronta che tu sia in grado di ripetere le tue battute anche mentre stai facendo altre cose. Deve essere così pronta che le battute devono venire da sole senza che il tuo cervello consciamente le pensi. Un grandissimo attore del secolo scorso, Renzo Ricci, diceva "Bisogna imparare a dimenticare la memoria". Con questo voleva dire che la memoria doveva essere così solida da non doverla "pensare". Insomma, deve diventare automatica.
2. Ogni volta che ripassi la parte, studia sempre muovendoti, per esempio camminando. Infatti se il cervello si abitua a ripetere le battute in stato di quiete, quando ci abbini il movimento questo crea uno squilibrio e la memoria se ne va.
3. Studia abbastanza bene anche tutte le battute dei tuoi interlocutori in modo da sapere non solo esattamente a che punto devi dire la tua battuta, ma da poter anche risolvere piccoli salti di battuta che talvolta accadono negli spettacoli. Se un tuo interlocutore salta una battuta non ti troverai in difficoltà.
4. Respira col diaframma. Metti tutta la potenza muscolare dal bacino in giù e rilassa tutta la parte superiore del corpo. Una buona respirazione cambia la vita e migliora la qualità del lavoro dell'interprete.
5. Abbi piena fiducia in te stessa e in tutti i tuoi compagni attori. Sappi che solo collaborando potrete dar vita a un organismo vivente, a una vera opera d'arte.
6. Prima di entrare in scena concentrati solo sul tuo ingresso e non ti preoccupare di avere sotto controllo tutto lo spettacolo. Se sei veramente preparata, una volta che sei entrata in scena tutto avverrà al tuo personaggio come logica conseguenza delle cose.
7. Concentrati sulle immagini che le tue battute creano. Prima devi vedere le immagini, poi sentire l'emozione, poi viene il movimento e infine la parola.
8. Prova a pensare che tu non entri nella parte del personaggio, ma tu ti lasci penetrare dal personaggio. Tu gli fai dono del tuo corpo e lui/lei vivrà grazie a te, ma non tu grazie a lui.
9. Arriva in teatro con sufficiente anticipo prima dello spettacolo e prenditi un tempo per respirare, ascoltare, concentrarti. Sono così belli quei momenti prima dello spettacolo in cui niente ancora è e tutto può essere.
10. Augura "tanta mer.da" ai tuoi compagni e lascia che loro te la augurino.
11. Pensa al privilegio enorme di poter stare su un palco con tante persone che attraverso di te riflettono, piangono, ridono, cambiano.
E poi, dopo, sappi che diventa una malattia. Non se ne può più fare a meno.
Ecco, credo che dirò queste cose anche ai miei allievi.
Studio l'ultima battuta dell'ultimo spettacolo.
Argìa: "Oh cielo, non ti rivedrò più mai?"...
Improvvisamente mi sembra che tutta la vita sia in questo momento.
Piango, con lacrime e singhiozzi.
Poi smetto. Sono un'attrice.
Tiro su col naso, asciugo le lacrime, mangio un biscotto.
Poi m'ero studiata tutta la Venexiana, una fatica pazzesca, tutte le scene nuove, i monologhi, il dialetto e via e via, e invece ho riprovato una scena vecchia. Rimane un'unica prova, prima della generale. Boh.
Poche storie.
Qui bisogna studiare.
Studiare molto.
Studiare di più.
Al lavoro!!
Pensando a Sofocle.
Pensando a Alfieri.
Pensando a me stessa.
Stabilisco che l'ostinazione nello studio sì, ha senso. Solo quella.
E lì mi tuffo, quest'oggi.
"Tutto il resto è silenzio".
Per lunedì della prossima settimana c'è da imparare il primo atto dell'Antigone di Alfieri a memoria.
Oibò, al lavoro!
Lotto con l'onda di D'Annunzio da imparare a memoria.
Non studio abbastanza, non memorizzo abbastanza, non lo faccio con sufficiente intelligenza.