Finito di leggere questo testo penso che presenta il vantaggio di avere molti personaggi femminili, vivaci e divertenti. La trama è veramente esile e il testo è in versi, cosa che crea qualche difficoltà, correndo il rischio di entrare in un'odiosa cantilena. Mi rimane la voglia di capire perché fino ad età così tarda c'era la moda di scrivere in versi. E naturalmente il desiderio di vedere quest'opera messa in scena da una grande compagnia, per vedere che cosa ne potrebbe uscire fuori. Il tema è carino, sull'ipocrisia di una certa cultura, che cultura non è ma è solo nozionismo e vacuo sfoggio. Mi lascia un po' perplessa poi - e vabbè, dal 1672 non si può pretendere tutto - una certa misoginìa, soprattutto verso le donne intellettuali è volta la critica, che le vere donne dovrebbero accontentarsi di accudire il marito e la famiglia. Eeeeh. Però certo alcune situazioni e alcuni personaggi sono divertenti. Ci sapeva fare, questo Molère!
Le intellettuali.
Leggo Molière, di nuovo. Càpita così.

Grazie a Simone, Elisa, Marco, Francesca, Simone, Agnese, Mappi, Marina, Andrea, Beatrice, Nicholas, abbiamo fatto un buon lavoro.
Tutte le altre foto del "Prima della Prima" si trovano qui .

Con tre dei miei, prima della prima prova generale.
(Molière, "Il malato immaginario")
Domani ho le due prove generali per gli spettacoli di lunedì e martedì.
Sono molto fiduciosa.
Orribile prova, quest'oggi.
Me ne torno a casa con un senso di frustrazione, di inadeguatezza, di impossibilità del tutto.
Tutto impreciso, vago, disordinato.
Tutto fuori centro, passivo, ingeneroso.
Madonna mia.
Con tutta l'incertezza, con tutta la fatica, con tutta l'imperfezione del mondo.
Però oggi ho finito di montare Molière. Oooooh!
A volte succede che il lavoro mi sfugge da tutte le parti e non so da che parte riprenderlo e non so come contenerlo, controllarlo, dirigerlo.
Come se dovessi creare delle sculture d'acqua.
Oggi mi sento così.